MONFERRATO – ORCHIDEE SOTTO LA TORRE

DOMENICA IL CAMMINOVIGLIESE VA IN TRASFERTA NEL BASSO MONFERRATO. 

Domenica 10 Aprile, dalle 10.00 alle 19.00, l’ Enoteca Regionale del Monferrato, l’enoteca degli infernot e Fotosintesi organizzano una degustazione di vini monferrini in una location meravigliosa come l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte.

Noi del camminovigliese saremo presenti con i nostri passi!!! Ci cimenteremo in una Bella escursione ad Anello da Cella Monte a Terruggia nell’ambito del progetto SUNDAY SESSION in collaborazione con Enoteca degli Infernot. Dalle 10 alle 19 sarà possibile degustare 18 etichette, 2 per comune della core zone UNESCO. 

Ritrovo camminata alle 9.45 a Cella Monte di fronte al Bar Il Carpino.

Prenotazione obbligatoria al 3347918068. 11 km e 500 metri 259 D+ Costo 10 euro comprensivo della visita alla Torre (abitazione privata) gentilmente concessa da Enoteca degli infernot.

Non è compresa la degustazione. info degustazione 3458186900 

Una esperienza di GUSTI, SAPORI, AROMI, NATURA, SUONI E CAMMINO DA NON PERDERE!!!!!!!  

INFO DEGUSTAZIONE 

 Le forze dei giovani team dell’Enoteca degli Infernot e dell’Enoteca Regionale di Casale Monferrato (momentaneamente chiusa per lavori di ristrutturazione) si fondono per riempire di suoni e gusti una location meravigliosa come l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte. 

Musica d’autore, selezionata in vinile, farà da sottofondo a un interessante banco di assaggio costituito da 18 vini, le cui uve provengono esclusivamente dai 9 Comuni (2 per ciascuno) riconosciuti nel 50° sito Unesco “Langhe, Roero e Monferrato” come “Monferrato degli Infernot”. L’ingresso nel cortile dell’Ecomuseo rimarrà libero e gratuito, così come la fruizione delle mostre fotografiche che verranno allestite in collaborazione con artisti esclusivamente locali.


Saranno inoltre presenti le opere di artigiani locali che lavorano la pietra da Cantoni. I contenuti artistici ed espositivi dell’evento saranno curati da Fotosintesi, progetto nato nel 2021 come proposta itinerante rivolta alle aziende vitivinicole del Monferrato e volto a valorizzarne gli spazi in modo nuovo e coinvolgente, che presenterà in questa occasione la sua anteprima per il 2022 ai produttori ed al pubblico.

Quando: Domenica 10 Aprile, dalle 10 alle 19 (evento rinviato in caso di maltempo)
Dove: Cortile Ecomuseo della Pietra da Cantoni, Piazza Vallino, Cella Monte
Cosa: Evento culturale di promozione dei vini tipici locali, con particolare focus sui vini dei 9 Comuni della Core Zone Unesco “Monferrato degli Infernot”
Prezzi: 10/20€ in base all’opzione scelta di degustazione.

ESCURSIONI DI MARZO

A Marzo due nuove escursioni in Monferrato, la prima andremo a visitare l’ippocastano secolare in paese a Casorzo e poi raggiungeremo tra le campagne il Bialbero.

Nella seconda invece partendo da Sala Monferrato, visiteremo i concentrici di Cella Monte e Rosignano Monferrato.

PRENOTAZIONI APERTE AL 3347918068 GRAZIE


VI REGALO UN PO’ DI ANELLI per San Valentino

NELLA GIORNATA DEGLI INNAMORATI ho deciso di regalare a voi un pò di Anelli escursionistici in MONFERRATO.

Comuni interessati Sala Monferrato e Moleto, Cella Monte e Rosignano Monferrato.

Nella prima escursione tanti boschi, tartufaie e vigne. Tra le cose che potrete osservare anche due chiesette romaniche, una big bench a Sala Monferrato e il museo del vinile A Moleto il famoso Bar Chiuso che da maggio a ottobre è luogo cult per aperitivi e giornate al sole. Km 10.500

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fit.wikiloc.com%2Fpercorsi-escursionismo%2Fmonferrato-portalmunfra-anello-escursione-moleto-alto-sala-monferrato-e-rientro-94982402%3Ffbclid%3DIwAR024clWw9XLktgXx4BUuBoHdcaUQGuhS5j5IhZ2NQQlrFM1QzFBaRxH85g&h=AT2Fs2ye2lPLYWQL2F5SqnR7mR6yOABb1C2d_4NB_-AuYcMJrUXVEeCWK9W-hGaYTteki2-MzSfKnKZ8IrX7ZU1V7v3kn4kobC2GjXrtj7z2mWmwmSrylxJX-sk4B9fTUBZmF5nS&tn=-UK-R&c[0]=AT0EQ3UUKMq1BSJ1qC8qR6qGEED-6WODwW7pYBcE69KrG9UkED506RbEzAHh-pIKkcju5I0L7PBDSdg5qgWYEGDjWBkIyGrWs5JKrKyRGtGz8QHu7HoInlAacGiGqGRC0iRFg77PUASJqzP929sFwS8Pz3ABawC1n9TCqnf7LsWa3onwVAhi6WUvSJ3XpvMRzqpr1Q

IL SECONDO ANELLO va dal Comune di Sala Monferrato a Rosignano Monferrato e Cella Monte per poi ritornare sempre su sentiero a Sala da dove eravamo partiti.

Tra le cose da vedere due INFERNOT, una a Rosignano Monferrato e uno a Cella Monte dove troverete anche l’ecomuseo della Pietra da Cantone. Due BIG BENCH una a Rosignano (vicino all’infernot) e una a Sala Monferrato (non ci si passa con il percorso, ma la potrete scoprire nel secondo anello) km 11

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fit.wikiloc.com%2Fpercorsi-escursionismo%2Fmonferrato-portalmunfra-escursione-anello-sala-monferrato-rosignano-monferrato-cella-monte-e-rientr-95190717%3Ffbclid%3DIwAR2BK8Iyym0R8CPgQ8b-pLuBhtfhc8Ib-8Uy4EhCrw2_7ZJ3LhuxoOJpoiA&h=AT2shZzN7PNWMjxzgDfq5PggMvcVvNkXBDWxxyeD0cbwlVd9_zHmBE6tgRJNHOLuWpiCYLObDgXBa8B7bj20FD6wSBbUnhWQy2t4hZ6U-yKnv_n-JQYslUVm6jTa9z2xCsEogVcf&tn=-UK-R&c[0]=AT0EQ3UUKMq1BSJ1qC8qR6qGEED-6WODwW7pYBcE69KrG9UkED506RbEzAHh-pIKkcju5I0L7PBDSdg5qgWYEGDjWBkIyGrWs5JKrKyRGtGz8QHu7HoInlAacGiGqGRC0iRFg77PUASJqzP929sFwS8Pz3ABawC1n9TCqnf7LsWa3onwVAhi6WUvSJ3XpvMRzqpr1Q

Vi consiglio come sempre di fare la massima attenzione ai sentieri, non ci sono sempre i segnali bianco e rossi dei sentieri regionali perchè gli anelli che propongo sono dei mix di più sentieri.

Se vi interessa percorrerli il 27 febbraio organizzo una escursione da Moleto a Sala e ritorno.

per info 3347918068 – le escursioni possono essere organizzate anche per gruppi e singoli per tutte le zone del monferrato.

Per costi e organizzazione vi invito a contattarmi come sopra.

grazie

Peste Suina

Scrivo raramente di politica e chi mi conosce sa il motivo, ma oggi vorrei utilizzare questo mezzo per dare risposte a chi mi chiede info sulla peste SuinaPiccola premessa: ieri sera riflettevo su quanto Berlusconi sia un genio della comunicazione mentre al Ministero della Salute non sanno nemmeno dove sia di casa…

Nel primo caso si riesce a far passare una manovra di egocentrismo grande come l’Italia come un passo indietro per il bene del paese, nel secondo caso, dopo il covid la peste suina ed il Piemonte stanno diventando alla pari della Londra del 1665 un problema insormontabile.

Per la nostra costituzione il presidente della repubblica – ad oggi – viene eletto in parlamento dai grandi elettori. Non ci si candida, non siamo negli Stati Uniti.In Italia vengono proposti dei nomi dalle forze politiche, non posso da solo farlo in autonomia! Quindi non necessitano passi indietro, perché i tuoi stessi alleati non ti hanno realmente candidato.

Ma qui sta il genio della comunicazione far pensare alla gente che tu sei un eroe senza ragione, riprendendo il centro della Piazza e dividere i tuoi alleati per riguadagnare la tua posizione di leader maximo. Il cinghiale e la Peste suina invece non si sono candidati ma il Ministero ha deciso che erano candidabili.

Ci ritroviamo quindi in Piemonte a non sapere bene cosa fare con questa bomba lanciata tra Piemonte e Liguria da Speranza e Patuanelli, che a livello di competenze non penso comprendano il disagio che hanno generato. Ti dicono che c’è un problema e ti mettono in zona rossa, tanto hanno visto che con il covid è andata bene.

E poi?

E poi niente, la soluzione è allargare a dismisura questa area rossa senza dare grandi indicazioni ma imporre divieti. Per arginare l’area e controllarla dovrebbero mettere sul tavolo un numero di forestali numeroso quanto le truppe di Napoleone al suo passaggio al colle del Gran San Bernardo. Dovrebbero creare corridoi dove foraggiare i cinghiali, perché il cinghiale si sposta alla ricerca di cibo, vedere chi è malato e chi no ed intervenire. Invece che si fa? Divieto di caccia, limitazioni a muoversi per i pastori, stop alle escursioni guidate in un’area che va dalla Liguria al Piemonte dove il turismo degli sportivi è una risorsa grande per le attività locali. Non si discute che la peste suina sia un problema, che abbia il 90 per cento di mortalità, che sia altamente trasmissibile tra cinghiale e suino, che se trasportata sotto gli scarponi di chi calpesta le eiezioni dell’animale infetto le possa spargere e sia pericolosa per gli allevamenti di suini.

Ma comunicate come si deve le cose.

Il bosco non chiude per ferie, gli animali, i predatori, il lupo, i corvi, le volpi che si possono avvicinare alla carcassa si spostano sul territorio. Possibile che i casi di peste suina fossero presenti in Slovenia e Ungheria, Germania e Polonia e poi all’improvviso arrivano in Piemonte saltando Trentino, Veneto, Friuli…. in queste zone non ci sono casi?

Il cinghiale copre 20 km al giorno e muore dopo 4 giorni dall’infezione. Come è arrivato volando oppure ha mangiato residui di cibo provenienti da quelle zone lanciati da un viaggiatore di quei paesi sopra citati?

Calcolatrice alla mano e giornale davanti penso sempre di più che il Silvio sia un genio del Marketing economico e politico e il cinghiale poverino sia vittima di quella Speranza che da due anni ci manda bollettini giornalieri del CTS. Gli italiani vanno informati ed educati altrimenti succede che uno diventa un Eroe senza ragione e il cinghiale un problema senza fine.

PS LA PESTE SUINA NON SI ATTACCA ALL’UOMO O AD ALTRI ANIMALI.

PS DEL PS che i cinghiali siano diventati un problema per numero di incidenti stradali e politiche di contenimento sbagliate si sa, ma possibile che si arrivi a creare una zona rossa per autorizzare a scelte piu’ radicali tra qualche mese??? A esser maliziosi poi ci si prende… e con Silvio amici non ce l’ho ma era utile per fare un confronto

LA VERNA – ASSISI – SPOLETO

Eccomi di ritorno dal CAMMINO DA QUI PASSO’ FRANCESCO ideato da Angela Serracchioli un bel percorso studiato per visitare da pellegrino i luoghi più significativi della vita di S. Francesco

260 KM quelli che ho percorso sui sentieri di Da qui passò Francesco per andare a salutare la tomba del Santo in un pellegrinaggio dal Santuario della Verna (Arezzo) che mi ha visto passare per paesi e città medievali incantevoli, Sansepolcro, Città di Castello, Gubbio, Assisi, Spello attraversando due regione la Toscana e l’Umbria sempre a cavallo degli Appennini (5600 m di dislivello in salita e 6380 in discesa) D+ 11980, concludendo il viaggio a Spoleto.

Questi i numeri del viaggio che mi ha portato a conoscere un tratto d’Italia sul quale non avevo mai camminato, che mi ha regalato molto sia da un punto di vista storico e culturale che da un punto di vista di conoscenze e nuovi incontri.

L’arrivo ad Assisi dalla Porta San Giacomo è molto suggestivo e le accoglienze Francescane sul percorso fanno apparire questo cammino come il più vicino a quello di Santiago de Compostela in Italia.

L’energia che regala la Basilica superiore e quella inferiore dedicata al Santo è altissima e va vissuta per essere condivisa.

Un percorso che vede una natura vivacissima sui sentieri appenninici con tantissime specie arboree, floreali e ricca di Farfalle che costanti accompagnano i passi del pellegrino verso le città.

Gli eremi incontrati sul cammino sono tutti ben tenuti e raccontano storie secolari.

Un viaggio che suggerisco a tutti e che proseguirò a partire dal 29 luglio alla volta di Monte Sant’Angelo per ripercorre la via che Francesco seguì verso L’arcangelo.

Per chi volesse seguire il proseguio del viaggio e vedere il foto racconto delle 8 tappe già percorse vi invito a cliccare qui:

https://www.facebook.com/DevisLAVERNAMSA

le foto non sono commentate per permettere a tutti di osservarle senza essere influenzati dai miei pensieri e nel caso decideste di partire non farvi forviare da pregiudizi o informazioni che potrebbero non rispecchiare la vostra idea di viaggio/pellegrinaggio

Una nota di colore, dove cammino nelle estati che sono segnate dal calcio nazionale pare io porti fortuna alla nazione dove muovo i miei passi.

Nel 2016 cammino portoghese, PORTOGALLO campione d’Europa, nel 2018 cammino verso Mont Saint Michel da Paris, FRANCIA campione del Mondo, oggi 2021 cammino in terra italica e ITALIA campione d’Europa 🙂 chissà che non riesca ad arrivare a S. Micheal mount nel 2024 per favorire gli inglese .-) (meglio di no)

Grazie

2 GIUGNO 2021 CAMMINATA PER LA RICERCA

Siamo felici di presentarvi la camminata in favore della LILT no profit che favorisce la ricerca e il reparto oncologico del SS. Antonio e Biagio di Alessandria !!!

Dopo l’anno di pausa obbligata torniamo a camminare per la ricerca, ma per la buona riuscita della manifestazione e la vostra sicurezza vi dobbiamo chiedere di PRENOTARE e compilare il modulo che vi verrà inviato via mail dall’organizzazione da consegnare al momento dell’iscrizione MERCOLEDì MATTINA DALLE 8.30

Quindi per iscriversi dobbiamo fare due passi:

  1. TELEFONARE AL 3347918068 O INVIARE UN MESSAGGIO WHATSUPP
  2. STAMPARE IL FOGLIO CHE VI VERRA ‘INVIATO VIA MAIL (UNO PER OGNI PARTECIPANTE) E CONSEGNARLO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE COMPILATO MERCOLEDì MATTINA.

Al momento dell’iscrizione vi verrà dato ordine e orario di partenza per consentire di non creare assembramenti

In questi giorni stiamo aspettando le REGOLAMENTAZIONI per quanto riguarda i ristori e la distribuzione cibo post camminata, quindi vi chiediamo la pazienza di attendere per conoscere il menu oppure il pacco pic nic.

ALLA PARTENZA E NEI LUOGHI DOVE CI SONO ALTRE PERSONE INDOSSARE MASCHERINA.FIRMARE E SOTTOSCRIVERE IL CONTRATTO CHE VERRA ‘INVIATO VIA MAIL COME VISITA GUIDATA ESCURSIONISTICA

MANTENERE LA DISTANZA DI SICUREZZA DI ALMENO 1.5 METRI DA ALTRE PERSONE

UTILIZZARE IL GEL IGIENIZZANTE MESSO A DISPOSIZIONE NEI PUNTI RISTORO E A INIZIO PERCORSO

EVITARE DI TOCCARE NASO VISO E OCCHI CON LE MANI

PARTENZA VIETATA A CHI ABBIA UNA TEMPERATURA CORPOREA SUPERIORE A 37.5

L’offerta che viene fatta per partecipare andrà interamente devoluta LILT

GRAZIE a tutti per la collaborazione

NB. il regolamento e la camminata potranno subire variazioni dettate da regole ANTICONTAGIO non dipendenti dall’organizzazione.

GLI ORGANIZZATORI SONO MANLEVATI DA OGNI QUALSIVOGLIA RICHIESTA DI DANNI A COSE/PERSONE/ANIMALI CHE SI VERIFICASSERO PRIMA/DURANTE/DOPO LA MANIFESTAZIONE

in Arancione riprendono le escursioni

COME DA decreto legge da questo Lunedì il Piemonte è in zona Arancione, l’escursione di questa settimana si rivolge a tutti le persone che abitano in paese e possono camminare nella circonferenza dei 30 km dal comune di residenza.

La gita si svolge attraverso le colline del monferrato astigiano ai confini con la propagine delle langhe. Partenza da Castelnuovo Belbo campo sportivo per andare a salire in collina e visitare da prima la Big Bench e poi i vigneti di barbera tra boschi di acacie, ciliegi e pruni in fiore.

La visita continua poi al borgo villa, borgo medievale del comune di Incisa Scapaccino. Rientro previsto per le 12.30 dal punto di partenza.

Mezzi di protezione e distanziamento obbligatori.

per informazione DEVIS 3347918068 prenotazione obbligatoria

Valmadonna in tour

L’ultimo week end utile in zona arancio ci ha portato, nel rispetto delle regole anticontagio ad intraprendere una escursione guidata a Valmadonna (Al)

Valmadonna (Valmadòna in dialetto alessandrino) è una frazione
di Alessandria, di 2.283 abitanti (al 31/12/2019), che sorge a 130 metri sul
livello del mare e dista 7,10 chilometri dal capoluogo.

Nel giro effettuato si è partiti dal piazzale della chiesa parrocchiale, attraversare la strada provinciale e andare verso la piscina Valmilana.

Da li si è percorso a ritroso il giro che gli alessandrini conoscono come il giro del morto che risale sino alla strada Maura e riporta alla costa alta di Betania. (vedi descrizione nel proseguio articolo)

Da Betania si è percorso il sentiero cai 607 sino all’incrocio per Frescondino. Da lì si può ammirare un bellissimo paesaggio sulle alpi piemontesi e lombarde a destra e a sinistra Valle d’Aosta e Francia. Osservando la valle si possono scorgere il pone Meier e più in là gli appennini Liguri.

il Giro si conclude ad Anello riprendendo la strada Del Castellino dalla quale si possono scorgere la Valle Quarta, San Salvatore Monferrato e Castelletto.

il giro di 12 km non impegnativo, se non nel primo tratto con alcune salite brevi a 10% di pendenza viene coperto in 2 ore e mezza. Sul percorso non ci sono fontanelle ma alla partenza si può fare rifornimento d’acqua alla Soms del Paese. Il sabato c’è il mercato alimentare in piazza.


Architetture religiose
La chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria Assunta venne edificata nel 1739 ed è posizionata nel centro
del paese. Intorno al XIII° secolo nel territorio di Valmadonna era presente un’altra chiesa che all’epoca
ebbe probabilmente una certa notorietà tanto che Papa Onorio III, nel 1217, la citò in una sua bolla
pontificia. L’antica collocazione è da ritenersi situata sulla collina che separa la zona della borgata di Valle
Quarta dalla vallata su cui sorge attualmente il centro del paese.


Monumenti
Accanto alla facciata della scuola elementare è presente un monumento in ricordo dei compaesani caduti nelle due guerre mondiali. Una scultura a forma di arpa è posizionata all’interno di un’aiuola all’altezza del principale incrocio del paese. Creata dal maestro Corsanini di Milano, venne inaugurata il 28 maggio 1989 in memoria di Franco Provera; presidente della provincia di Alessandria dal 1980 al 1982.


Istruzione
A Valmadonna sono presenti due complessi scolastici. La scuola elementare Vittorino da Feltre costruita nel 1888 e l’asilo infantile, Elsa Malpaganti, costruito nell’anno 1892 per interessamento dell’allora parroco don Andrea Vescovi, con l’aiuto di molte famiglie valmadonnesi e del sindaco di Alessandria, Enrico Fortunato.


Storia
Valmadonna, nata tra il XI e il XII secolo, deve le sue origini principalmente all’abbandono di antichi piccoli agglomerati situati nella pianura fra le attuali Alessandria e Valmadonna. Le famiglie più agiate si
trasferirono nell’allora neo-fondata Alessandria, mentre quelle più umili si sistemarono sulle colline e nelle valli che andranno a costituire l’attuale territorio della frazione. Il nome dell’antico stanziamento,
Astigliano, rimase tale fino al XV secolo; in seguito venne mutato dapprima in Valle delle Grazie e infine, dal 1858, nell’attuale Valmadonna.


BETANIA la STORIA
Monastero di clausura delle Carmelitane Scalze di Betania 29 aprile 1973.
La storia
L’istituzione di un seminario al servizio un ampio territorio del sud-est del Piemonte nacque nel 2007, su iniziativa dei vescovi di Casale,
monsignor Germano Zaccheo, e di Alessandria, monsignor Fernando Charrier, considerato che il continuo calo delle vocazioni non consentiva più, per motivi economici e gestionali, a ciascuna diocesi di tenere in vita un proprio collegio ecclesiastico.
Quando venne aperto, nel 2008, il seminario di Betania contava 28 studenti che si preparavano al sacerdozio. Da allora il numero di seminaristi è continuamente calato e oggi i costi di gestione sono diventati insostenibili. Le spese generali (circa 150mila euro all’anno) vengono divise fra le cinque diocesi, mentre le altre spese sono ripartite proporzionalmente in base al numero di studenti iscritti.
Ora a Betania, tutto tace perchè la struttura è stata definitivamente chiusa, anche se qualche movimento seppur limitato all’interno si può notare.

Questa escursione come altre che trovate raccontate negli articoli possono essere prenotate per gruppi o singoli durante tutto il periodo primaverile e autunnale.

contatto DEVIS 3347918068

SABATO IN GIALLO

Escursione confermata per Sabato 20 febbraio con partenza da Piazza Roma ad Oviglio alla volta di Abazia di Masio.

Nel percorso di 16 km circa potremo osservare il Castello di Redabue, La casa del Popolo, Il castello di Monvicino ad Abazia e nel rientro ad Oviglio visitare la casa di caccia e la Frazione Rampina.

Il percorso misto sia su sterrato che su asfalto ripercorre i sentieri che collegavano commercialmente Oviglio al mercato di Felizzano e al porto di Masio attraverso la strada Cavallerizza e nel rientro da Monvicino il sentiero percorso dai militari tedeschi per contrastare i partigiani nella battaglia di Bergamasco del dicembre 1944.

Essendo in zona gialla restano obbligatorie mascherina e distanziamento ma si può cambiare comune e percorrere i sentieri anche verso altri paesi.

Dalla prossima settimana verrà pubblicato il programma escursioni di Marzo che potrebbe subire variazioni a seconda delle direttive del COMITATO SCIENTIFICO

A tutti buon cammino

ripartiamo IN GIALLO

✔

 Nel rispetto della zona gialla ripartono le escursioni guidate

La prima escursione ci vedrà impegnati nel percorso ad anello da Oviglio ad Abazia di Masio. i Posti limitati sono di 10 persone, mascherina, distanza tra i partecipanti di almeno 2 mt l’uno dall’altro e gel a disposizione.

🌞

DESCRIZIONE PERCORSO: Partenza da Oviglio passaggio sulla antica STRADA CAVALLERIZZA sino al Castello di Redabue per entrare in Abazia di Masio passando vicino ai noccioleti e cascine. 

Giunti vicino alla chiesa di Abazia, sosta alla Soms del paese. 

Ripartiti andremo verso la casa del popolo e da li Monvicino, Frazione Rampina casa di caccia Strada Franca per tornare a Oviglio su strade sterrate. 

⏰

 Tempo per percorrere i 16 km circa 3 ore e mezza, rientro entro le ore 13 da dove si è partiti,

🎈

Fondamentale RICORDATE bisogna prenotare per partecipare.

SCARPE #TREKKING in caso di maltempo il percorso potra’ subire variazioni. 

INFO 3347918068  

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